VAS Campania Associazione Verdi Ambiente e Società - Sezione Campania - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale


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ATROCITA' E ORRORI DI UNA GUERRA ASSURDA
Inserito il 29/01/2005

Atrocità e orrori di una guerra assurda

Atrocità e orrori di una guerra assurda

 

Ogni volta che dal mondo ecopacifista si levano voci contro la guerra e l’immane quantità di distruzioni ed atrocità che essa comporta, c’è sempre qualcuno che lancia l’accusa di strumentalizzare questioni che non hanno niente a che fare con l’ecologia, per puri fini politici.

Eppure dovrebbe essere ormai evidente che un autentico ambientalismo – che non voglia limitarsi ad un neutro impegno per la protezione e la conservazione del patrimonio naturale – non può e non deve essere assolutamente slegato da un più generale impegno in difesa della vita e della diversità biologica e culturale, e quindi della pace.

Gli orrori e le distruzioni della guerra in Iraq, che hanno accompagnato fin dall’inizio l’aggressione armata contro questo antico Paese che è stata la culla della nostra civiltà, hanno confermato pienamente quanto sostenevano i movimenti per la pace. Essi, in tutto il mondo, hanno condannato duramente quest’ennesima avventura bellica, frutto di una visione arrogantemente imperialista, a sua volta conseguenza di un onnipotente complesso militare-industriale.

Fin dall’inizio, infatti, la violazione del diritto internazionale e del più elementare rispetto dell’autonomia di quel popolo ha caratterizzato una guerra che ha coinvolto gli USA ed i loro alleati in operazioni belliche del tutto prive di legittimità, fondate su pretestuose menzogne ed apportatrici di enormi sofferenze e danni alla popolazione locale.

   Come avviene sul fronte delle nostre quotidiane battaglia ambientaliste, infatti, noi di VAS abbiamo voluto impegnarci costantemente anche su questo terreno, aderendo alle azioni di protesta, boicottaggio e denunzia promosse dal Movimento per la Pace, affinché prevalesse il diritto e fossero severamente punite la violenza e l’illegalità.

Di fronte ai massacri della popolazione civile - ma anche alla progressiva distruzione del patrimonio ambientale e storico-artistico dell’ex-Mesopotamia ed alla sistematica violazione dei diritti umani e delle convenzioni umanitarie, già dall’inizio della guerra in Iraq – abbiamo infatti presentato anche un esposto alla Corte Penale Internazionale, affinché intervenisse per accertare e condannare tutti i crimini di guerra e quelli commessi contro i diritti dell’uomo.

La cronaca di questi giorni ci ha tragicamente confermato che una guerra fondata sulle falsità e condotta senza nessun rispetto delle norme di diritto internazionale e dell’ opposizione da parte dell’opinione pubblica, non poteva portare altro che i frutti amari della repressione, delle violenze sui civili e della violazione dei diritti umani.

Le atrocità , le torture, le uccisioni immotivate che negli ultimi tempi occupano tragicamente la quotidiana cronaca di questo sciagurato dopoguerra in Iraq, rappresentano infatti solo la punta dell’iceberg, cioè l’aspetto più clamorosamente scandaloso e violento di una ormai sistematica violazione dei diritti fondamentali e della stessa dignità di una popolazione che fin troppo sofferto.

La vergogna e l’indignazione che il ‘civile’ e ‘democratico’ occidente ha provato messo di fronte alle atrocità rivelate dai media – ma non certo nuove agli addetti ai lavori… – ha fatto toccare con mano all’opinione pubblica internazionale a qual punto d’ignominia e di efferratezze sia giunta la violenza dell’occupazione militare dell’Iraq.

 Ma quello che il movimento ecopacifista deve contribuire a far comprendere a questa opinione pubblica è che non si tratta di fatali effetti collaterali della guerra, sciagurati incidenti di percorso di un difficile processo di  peace-keeping, gravi errori e violazioni individuali in un quadro complessivo di legittimità e correttezza.

La guerra in Iraq – come quelle che l’hanno preceduta – è stata sempre caratterizzata da una vergognosa violazione dei diritti umani, in nome di una pretesa lotta al terrorismo, all’integralismo religioso ed alla dittatura di turno.

In nome della sicurezza nazionale e degli interessi minacciati – ossia della salvaguardia degli iniqui privilegi e del ruolo dominante dlle potenze egemoni – si sono scatenate in questi anni guerre su guerre, col loro carico di stragi di civili, di devastazioni ambientali, di repressioni e di inutili violenze sulle popolazioni che si dichiarava di voler salvare e liberare.

Gli ecopacifisti, e gli ambientalisti in genere, devono far sentire sempre di più la loro voce di denuncia non solo delle atrocità e violazioni eccezionali, ma di quelle che costituiscono la regola di una sistematica strategia di cancellazione di tutte le diversità culturali, imponendo un unico, perverso, modello di sviluppo e di cultura.

In nome dei nostri principi fondanti e non in base ad astratte opzioni ideologiche, quindi, noi di VAS continueremo a batterci contro il complesso militare-industriale e le guerre di cui si alimenta, opponendoci con forza ad ogni scelta che ci renda complici di ingiustizie ed atrocità.

Lo faremo, come sempre, contrapponendo il disarmo e la difesa popolare nonviolenta come alternativa a tutte le guerre, in nome delle scelte nonviolente ed ecopacifiste che ci contraddistinguono, utilizzando conseguentemente tutte le forme possibili di obiezione di coscienza, di boicottaggio e di disobbedienza civile.

Salvaguardare la biodiversità è il nostro impegno primario, ma in questa parola è anche compresa, doverosamente, la lotta contro ogni forma di violazione della vita e della diversità culturale delle comunità umane.

E’ per questo che chiediamo a tutti coloro che compongono l’arcipelago dell’ambientalismo e del pacifismo di mettere da parte le differenziazioni e di promuovere, insieme e con più forza, nuove iniziative nonviolente contro la guerra e l’ccupazione militare dell’Iraq e contro un processo di globalizzazione che sta strangolando i paesi poveri, cancellandone le identità ed i diritti. 

 

                Ermes FERRARO, Coordinatore VAS Napoli

  

 

 

 




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