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QUINTA EDIZIONE DELLA FESTA DELLA BIODIVERSITA'
Inserito il 19/06/2005

La Festa della Biodiversità giunge alla sua quinta edizione:

La Festa della Biodiversità giunge alla sua quinta edizione: il successo di un’idea forte per una cultura diversa.

 

di Antonio D’ACUNTO (*)  ed Ermes FERRARO (**)

 

E’ giunta alla sua quinta edizione la FESTA VAS DELLA BIODIVERSITA’, che si svolge ancora una volta a Napoli, nella splendida cornice della Villa Comunale, dal 22 al 26 giugno.

Spesso si usa parlare, in questi casi, di “evento culturale”, ma è bene chiarire subito che questa espressione non sembra appropriata per la manifestazione che il Coordinamento VAS della Campania sta organizzando per la quinta volta, confermando quello che è ormai diventato un appuntamento fisso per la Città di Napoli e non certo uno sporadico“evento”.

      Non si tratta, d’altra parte, nemmeno di un’iniziativa che abbia una valenza esclusivamente culturale (come una mostra, uno spettacolo, un concerto…), anche se la Festa della Biodiversità ha previsto fin dall’inizio al suo interno tutti questi importanti momenti.

Il valore di questa esperienza, infatti, non risiede soltanto nella sua capacità di essere una manifestazione di tipo culturale, bensì sulla sua capacità di “festeggiare” una cultura alternativa, in modo concreto e tangibile, contribuendo a farle mettere radici sempre più salde.

      In altri termini, tutto ciò che VAS è riuscita a realizzare in questi cinque anni, per e con la Festa,  non è stato un percorso di mera diffusione di una modalità culturale, ma piuttosto la realizzazione sul campo di un’intuizione, di un’idea forte.

Quello di “biodiversità” non è più, indubbiamente anche grazie a questa iniziativa, un concetto vago, importato dalla cultura scientifica, da spendere esclusivamente in manifestazioni ambientaliste oppure in convegni per addetti ai lavori. La biodiversità è diventata dunque un’idea più accessibile e meno settoriale, perché non si riferisce solo all’ambito della “varietà” biologica, su cui si basa la vita stessa, ma anche ad un contesto più ampio, in cui la tutela delle specie vegetali ed animali in via di estinzione è accomunata a quella delle culture, delle lingue e delle tante tradizioni, che hanno fatto e fanno la storia della presenza dell’uomo in quella natura, di cui solo da poco tempo ha veramente preso coscienza di far parte.

      Ecco perché, se è vero che ogni festa è di fatto una manifestazione di cultura, quella promossa dall’Associazione VAS è stata un modo per trasformare una cultura in una festa, cioè per condividerla con gli altri nel modo più vivace e piacevole.

 

      Molte cose sono cambiate in questi cinque anni, non tutte – a dire in vero – di segno positivo…

Quello che è certo, però, è che se la difesa della biodiversità è entrata perfino tra i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, qualcosa è davvero cambiato.

E’ innegabile, infatti, che la sensibilità media nei confronti di queste tematiche sia notevolmente cresciuta e che lo stesso termine “biodiversità” si sia molto diffuso, trovando ospitalità non solo nel lessico specialistico degli scienziati, ma anche in quello giornalistico e nel parlare comune.

      Ovviamente non è merito solo di VAS, ma è evidente che è risultata vincente la sua profetica intuizione dell’importanza di dar vita ad un’occasione per far incontrare la gente con le straordinarie ricchezze della diversità naturale e culturale che la circonda.

      Ora, però, è indispensabile mettere a frutto questo eccezionale patrimonio, maturato in cinque anni di convegni scientifici, di confronti con le pubbliche istituzioni e con gli enti locali, di diffusione di materiali divulgativi, di realizzazione di spettacoli musicali che si alternano alle discussioni ed alle mostre per diversificare i linguaggi di un discorso comune. Ora è assolutamente necessario consolidare la “rete” che VAS ha contribuito finora a creare, e che collega tutte le Università della Campania e le principali istituzioni culturali e scientifiche della Regione nella ricerca di un terreno di azione sempre più comune ed integrato.

      Per la prima volta, infine, la Festa della Biodiversità non è più un momento isolato nell’anno, ma fa seguito ad un’intensa settimana di celebrazioni della “Giornata della Biodiversità”, organizzate nel mese di maggio nella nostra Regione. Esse  - oltre a spostare l’obiettivo sulla straordinaria varietà naturale e vivacità culturale del Sannio - hanno visto infatti la partecipazione di scuole e di centri di ricerca altamente specializzati; di amministratori pubblici e di responsabili di parchi nazionali; di esperti e di alunni delle scuole elementari.

 

      Il nostro auspicio è che questa quinta edizione della Festa – che sta per iniziare nella Villa Comunale di Napoli anche grazie al contributo di tanti nostri illustri Amici – diventi sempre più un’occasione di incontro e di condivisione di un’idea che è troppo importante per poter restare riservata agli “addetti ai lavori”.  Un nuovo modello di sviluppo – ecologicamente compatibile, equo e solidale – richiede infatti una consapevolezza sempre maggiore delle profonde interrelazioni che ci legano alla cosiddetta “natura”, che non può più essere percepita come un mero “ambiente” (etimologicamente: un contesto che ci circonda), ma va scoperta sempre più chiaramente come una rete che comprende anche noi, ma che l’insipienza e l’arroganza umana rischiano di spezzare irreversibilmente.

      Quest’anno la Festa, per la prima volta, è stata dedicata specificamente ad un particolare aspetto: l’acqua, intesa come fonte stessa della vita e come risorsa indispensabile per la sua stessa esistenza.

Una risorsa che va riconfermata con forza come un diritto di tutti, proprio perchè rischia di venir ridotta ad una merce su cui speculare, per consolidare un modello di sviluppo iniquo ed antiecologico.

 

      Godiamoci, quindi, le esposizioni dei tanti stands, i gustosi assaggi e degustazioni del Bio-Ristoro, le proposte culturali dei cinque incontri e convegni scientifici e la sottile magia ritmica della tradizione musicale del Sud, presente nei cinque concerti che animeranno le serate in Villa Comunale.  Non dimentichiamo, però, che non si tratta di una delle tante manifestazioni o ‘eventi’ culturali che punteggiano le nostre estati in città, ma di un’occasione eccezionale per fare sempre più nostra la cultura della biodiversità e la diversità delle culture.

 

                 (*) Coordinatore Regionale dei Circoli VAS della Campania

               (**) Coodinatore del Circolo VAS di Napoli

 

 




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