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“Discarica abusiva, grande o piccola che tu sia, devi andare via”
Inserito il 11/04/2008

La campagna “Discarica abusiva, grande o piccola che tu sia, devi andare via”, è il contributo dei VAS alla nuova Politica, dem

“Discarica abusiva, grande o piccola che tu sia, devi andare via”

 

 

La campagna “Discarica abusiva, grande o piccola che tu sia, devi andare via”, è il contributo dei VAS alla nuova Politica, Democratica, Partecipata e Propositiva che sta sorgendo in  Campania  dalle ceneri della tragedia e della vergogna dei rifiuti.

 

Salvando ed anzi portando all’encomio poche realtà territoriali, quanto avvenuto sulla tragica vicenda dei rifiuti è totalmente riconducibile ad un fondamentale dato: la colpevolezza  delle forze politiche, tutte,  che dal governo o dall’opposizione hanno retto la regione, le province, i comuni della Campania in questi anni: si può discutere se tale colpevolezza è nata da commistione di interessi ed affari, spesso malavitosi, o da incapacità ed insipienza,  ma la realtà è inequivocabilmente questa e per certi aspetti è strumentalmente deviante il solito, consueto ritornello, che anche la Legambiente fa, della ecomafia: l’ecomafia sicuramente c’è stata e c’è e  come! ma essa è una stretta, immediata derivata della questione politica, della rinuncia istituzionale alla programmazione territoriale, all’assenza di scelte qualificate: in definitiva all’abbandono totale del territorio, della sua salvaguardia e tutela, alla sua cessione incondizionata al degrado ed all’abusivismo. Le montagne di immondizia nelle Città e nelle Campagne della Regione a partire da Napoli e la diossina nel latte bufalino, come la crisi del turismo e quella della mozzarella sono, senza dubbio alcuno, ricondicibili alle stesse responsabilità e agli stessi poteri. L’assurdo resta che nessuno di fronte a tali catastrofi ambientali, produttive ed economiche  vada via e che finora nessuno abbia pagato alcunché sul piano politico come su quello penale.

 

Ma dalle ceneri del disastro politico-istituzionale sta sorgendo una nuova realtà nella Regione: peccato che ancora una volta vi siano silenzio e distorsioni di gran parte degli  organi di informazione, che, non certo lievi responsabilità hanno rispetto alla crisi che si è abbattuta sulla regione per i messaggi sostenuti, e per il sostegno acritico a molti potenti personaggi.

Su tutto il territorio regionale stanno fiorendo intense voci, individuali e collettive,  pulite e non compromesse, portatrici di contenuti risolutivi, attivatici di interessi e partecipazione: ogni voce che fiorisce gemma a sua volta nuove voci: sono le “voci di dentro” della città e della regione, le voci delle speranza, le voci del futuro:  ascoltarle è ritrovare l’identità vera di Napoli e della Campania, materializzarle significa costruire il percorso della iniziativa e della lotta per un profondo cambiamento.

E’ in tale contesto che le Associazioni che realmente e credibilmente si sono adoperate in tutti questi anni per dare risposta al dramma dei rifiuti e dell’inquinamento del suolo della regione dalla sporcizia di ogni specie, e cioè, per quelle di livello nazionale, i VAS e il WWf, possono ulteriormente dare un contributo armonico e sinergico con l’insieme dei movimenti.

 

La campagna VAS “discarica abusiva per grande o piccola che tu sia, devi andare via”, è la risposta di partecipazione attiva, con le segnalazioni dei cittadini sia contro l’ulteriore sversamento abusivo di rifiuti sia nel censimento dal basso dei suoli già contaminati: è la risposta democratica al vuoto delle istituzioni nel controllo sui traffici e gli sversamenti illeciti e sulle mancate bonifiche. E’ il disegno di partecipazione collettiva alla realizzazione di Napoli Città Pulita, di Campania Felix perchè senza discariche.

 

Diossina? No, grazie! Preferiamo la Mozzarella del puro latte bufalino nostrano  è la nuova risposta della Comunità Campana a Bassolino ed alle forze politiche che hanno portato a tale catastrofe. E sì, perché la domanda nasce ancora spontanea; perché non sono state fatte le bonifiche in questi anni? Che c’entra, in questo caso, il Commissariamento sui rifiuti? La legge regionale n. 10 del 93, valida fino al marzo del 2007 all’art.15 prevedeva “il censimento, il risanamento ed il controllo delle aree regionali degradate e inquinate da scarichi abusivi” ed al precedente articolo 14 “il Piano di bonifica delle aree regionali degradate ed inquinate” Quali scusanti possono addurre i vari Presidenti della Regione che in questi anni si sono succeduti al governo della regione, Rastrelli della destra, Losco del centro e dal 2000 Bassolino del cosiddetto centrosinistra nel non avere rispettato e fatto conseguentemente attuare una precisa legge regionale?

 

La Campagna VAS contro le discariche abusive è anche campagna di prevenzione su tutta la questione dei rifiuti, speciali, ospedalieri, radioattivi,  tossici e nocivi: il censimento della loro produzione se regolari ed il loro smaltimento secondo le leggi e le norme vigenti sono fondamentali per evitare “smaltimenti e conseguenti discariche abusivi ed inquinamenti del suolo”. Anche questa operazione era prevista dalla legge 10 del 93 con il catasto e l’osservatorio regionale dei rifiuti (articoli 7 e 9)  e non si comprende perché non sia stata effettuata.

 

Tre piccole considerazioni-osservazioni finali: la prima, ovvia ma di chiarimento rispetto al solito Pierino: la Campagna contro le discariche abusive va  in armonia contro la scelta di smaltimento rifiuti in discariche “regolari”, non potendo esservi obiettivo di altra natura che non sia la raccolta differenziata nell’accezione più ampia  e il conseguimento del “rifiuto zero”.

La seconda ricorda che per i VAS non è una novità la battaglia contro le discariche abusive come attestano le innumerevoli presenze in molti processi penali, ma la campagna è l’armonizzazione di un percorso complessivo.

La terza è esterna alla regione ed è un invito (dopo quanto successo, vogliamo riconquistare la autorevolezza per dire un monito) a vigilare nazionalmente su tutte le produzioni ed i traffici illeciti di rifiuti, perché, è anche bene ricordarlo soprattutto a chi ci getta addosso fango sporco in maniera scomposta ed indifferenziata, che per decenni la Campania è stata utilizzata come discarica dell’Italia e che sicuramente  anche ciò ha favorito le sciagurate scelte di politici ed amministratori regionali e nazionali. Anche questo e cioè Campania, discarica nazionale, non avverrà più.

 

 

Antonio D’Acunto

VAS CAMPANIA

 

 




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