VAS Campania Associazione Verdi Ambiente e Società - Sezione Campania - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale


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Incontro organizzato dalla Bicamerale Ecomafie a Castel dell’Ovo: grave ed incomprensibile il mancato invito alle Associazioni Ambientaliste
Inserito il 05/12/2005

Incontro organizzato dalla Bicamerale Ecomafie a Castel dell’Ovo: grave ed incomprensibile il mancato invito alle Associazioni Ambientaliste ed ai Comitati che da anni denunciano quanto avvenuto sui rifiuti in Campania e fanno concrete e valide proposte

 

Incontro organizzato dalla Bicamerale Ecomafie a Castel dell’Ovo: grave ed incomprensibile il mancato invito alle Associazioni Ambientaliste ed ai Comitati che da anni denunciano quanto avvenuto sui rifiuti in Campania e fanno concrete e valide proposte per la soluzione dei problemi.

 I VAS, con il Coordinatore Regionale Antonio D’Acunto scrivono al Presidente della Bicamerale Ecomafie, Paolo Russo, per esprimere la loro più ferma protesta.

 

“L’Incontro, fatte pochissime eccezioni, Ë stato riservato agli “Addetti al disastro rifiuti in Campania” e le prospettive indicate ripropongono quanto già finora avvenuto sia nella scelte della soluzione di smaltimento sia nella metodologia per la definizione di esse.

Si riafferma purtroppo come centrale la funzione commissariale anche nella veste di “protezione civile”, dimenticando che, per l’impatto sociale ed ambientale, per l’ottimizzazione della soluzione in rapporto alla identità, peculiarità e recettività del territorio, per l’acquisizione del consenso, per le conseguenze sulla programmazione generale dell’area,  il ruolo centrale nella definizione ed attuazione del Piano dei rifiuti non può che essere della Regione, delle Province, delle Comunità e delle popolazioni locali, di soggetti associativi portatori di interessi generali come le associazioni Ambientaliste”, dichiara D’Acunto.

“E’ inammissibile peraltro che ancora una volta i Consigli Regionale, Provinciali, Comunali e delle Comunità Montane accettino passivamente tali decisioni, riservando il loro ruolo alla critica quando colpiti direttamente. Da anni stiamo dicendo  che l’Emergenza Rifiuti ed il Commissariamento costituiscono un grande affare legalizzato per società, imprese,  aziende, per una miriade di consulenti ed esperti di ogni natura; che il cdr che esce dagli impianti non è un combustibile accettabile, che la FOS dei CDR non è realmente la Frazione Organica Stabilizzata ma un qualcosa simile al rifiuto tal quale, che le Ecoballe non hanno proprio nulla di ECO ma che sono immense Palle estremamente pericolose per la salute e per l’Ambiente. All’incontro promosso dalla Bicamerale tutto ciò è stato totalmente confermato”, aggiunge il Coordinatore Regionale dei VAS. “Rispetto a tali dati quali le soluzioni indicate dal Capo della protezione civile?: la conferma della centralità dei CdR, la requisizione forzata delle aree per le discariche: sono queste novità o al contrario il terreno già ampiamente sperimentato come fallimentare ed estremamente pericoloso a partire dagli interessi malavitosi che essa suscita?

Noi VAS diciamo che occorre affermare con forza il concetto di “Rifiuto” come risorsa rinnovabile e conseguentemente promuovere e favorire  sotto ogni aspetto le “Piattaforme” di smaltimento che si ispirano a tal concetto (dal compostaggio, al riuso e riciclaggio) destinando i CdR ad un ruolo complementare e marginale.

Diciamo altresi che occorre definire i Bacini di utenza e dare ad essi un ruolo fondamentale nelle scelte delle soluzioni di smaltimento, delle tipologie, delle localizzazioni, dei piani di salvaguardia ambientale e di investimenti produttivi ed occupazionali.

Infine chiediamo che venga data attuazione a quanto già previsto nella legge regionale 10/93 in merito al catasto ed ai  controlli per i rifiuti soprattutto tossici e nocivi ed ospedalieri, di cui non  si parla più e per i quali altissimo è il rischio di una grave situazione per la salute, l’ambiente e di affari malavitosi.

Purtroppo non c’è volontà politica: ma invece è veramente ora di cambiare!”, conclude D’Acunto.

 

Napoli, 5 Dicembre 2005 Ufficio Stampa VAS

 




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