VAS Campania Associazione Verdi Ambiente e Società - Sezione Campania - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale


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Assemblea Regionale VAS Campania
Inserito il 07/03/2006

Art

 “La Tutela della Biodiversità nell’accezione globale di Natura, Storia, Cultura, Pace e Solidarietà”.

 

Con la presenza di Riccardo Consales, dell’Esecutivo Nazionale dell’Associazione, si è tenuta Sabato 4 marzo 2006 l’Assemblea regionale organizzativa dei VAS, Verdi, Ambiente e Società, con la relazione introduttiva del coordinatore uscente Antonio D’Acunto e con il seguente odg:

-          Quadro dei valori ideali e culturali di riferimento per l’Assemblea;

-          Organizzazione dell’Associazione;

-          Dimissioni del Coordinatore, dell’Esecutivo e del Coordinamento regionali;

-          Nomina del Coordinamento,  dell’Esecutivo e del Coordinatore regionali.

 

L’Assemblea ha espresso massimo allarme  per la Vita stessa della Terra, per la sempre più violenta mondializzazione della Guerra, per la distribuzione profondamente iniqua delle risorse tra i diversi Paesi e all’interno di Essi, per lo stato di estrema povertà di grande parte della Umanità, per la spirale crescente di intolleranza e di  assenza di Amore e di Rispetto fra Culture, Civiltà, Religioni diverse, per il declino globale dell’Ambientalismo, come Orizzonte per un nuovo modello di Società.

Perciò l’Assemblea, in prospettiva anche della ipotesi di Modifica della Statuto Nazionale VAS, partendo dalle finalità ispirative della nascita dell’Associazione “I Diritti delle Future Generazioni”, e da quanto avvenuto e sta avvenendo in questi anni, propone di anteporre ai singoli obiettivi statutari Il Pensiero dell’Associazione, e cioè la sua Finalità Globale nella formulazione: “La Tutela della Biodiversità nell’accezione globale di Natura, Storia, Cultura, Pace e Solidarietà”.

 

L’assemblea esprime vivo ringraziamento e massimo apprezzamento per il Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi, che ha concesso spontaneamente anche per il 2006 come già per l’anno scorso il Patrocinio sia alla Giornata Mondiale che alla Festa della Biodiversità promossa da VAS Campania; l’Assemblea esprime invece preoccupazione per la non adeguata sensibilità delle altre Istituzioni nazionali e Campane.

In tal senso, l’Assemblea indica per la sua attività dei prossimi anni come grande obbiettivo culturale ed educativo la realizzazione di Cicli Seminariali (Università della Biodiversità)  aperti ad ogni possibile contributo su “ I limiti dell’Ambientalismo Oggi e le grandi questioni della Biodiversità e della Pace”  anche al fine della diffusione della conoscenza e dell’approfondimento scientifico, legislativo, istituzionale dei diversi aspetti della Biodiversità. L’Assemblea indica in tale percorso la via centrale per una sua crescita nel Mondo Giovanile, della Scuola e della Università e per l’affermazione di quell’ “Ambientalismo Scientifico”, indicato da Laura Conti, come la strada possibile per coniugare in maniera indissolubile Utopia e Concreta Attuazione, Pensiero Globale ed Agire Locale. L’Assemblea indica nella realizzazione di “Case della Biodiversità” i momenti associativi più alti cui pensare per la crescita collettiva della Cultura della Biodiversità e dell’azione concreta per la Pace e La Solidarietà.

 

Considerate le immani difficoltà organizzative e finanziarie per la loro realizzazione, l’Assemblea istituisce apposito gruppo di lavoro per verificare la possibilità di realizzare anche quest’anno sia la Giornata Mondiale che la Festa della Biodiversità, auspicando e chiedendo un vero salto di qualità nell’impegno dell’Associazione Nazionale e naturalmente delle Istituzioni locali e nazionali.

 

Anche sul piano regionale è stata espressa profonda preoccupazione sia sul piano delle scelte generali che specifiche territoriali: i parchi e le aree protette regionali, istituiti con la legge n.33 del 93 non decollano e le relative nomine perseguono la logica della clientela e della spartizione; I PUT che pure hanno costituito un freno all’aggressione selvaggia sono  a rischio; i suoli agricoli diminuiscono in maniera esponenziale e contestualmente cresce la mostruosa conurbazione senza soluzione di continuità tra città, centri abitati, nuove aree cementificate. La costa campana, dal Garigliano a Sapri, si sta trasformandosi in un ‘immane portualità” in assenza anche di uno specifico piano. Continua a mancare un reale piano dei rifiuti basato su scelte consapevoli delle popolazioni locali, sulle peculiarità territoriali,  sulle filiere della raccolta differenziata, del riciclaggio, del compostaggio assegnando  ai cdr e alle discariche un ruolo residuale. La mancata attuazione della legge regionale n.10 del 93, oltre a generare tale attuale disastrosa situazione, sul piano dei controlli favorisce nei fatti attività ed ingenti interessi malavitosi anche con incalcolabili conseguenze sulla salute umana, animale e vegetale.

L’ARPAC (L’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale della Campania) è soprattutto un grande carrozzone della spartizione politica regionale con conseguenze gravi sulla qualità degli sversamenti di fogne, collettori, sullo stato dei corsi d’acqua, e delle acque lacustri, sulla tutela delle sorgenti e delle falde acquifere, sullo stato del mare.

Continua, al di sopra di ogni compatibilità, il prelievo incontrollato di  roccia e di sabbia dalle colline e dai letti dei fiumi.

Manca un piano energetico che ponga al suo centro il risparmio, tecnologie a basso consumo e le fonti rinnovabili con una visione complessiva che leghi la realizzazione di eventuali nuovi impianti alla soppressione di vecchi impianti più inquinanti e dal basso rendimento.

Debole è l’azione complessiva per la tutela dei Centri Storici e dei Beni Archeologici, Storici e Culturali, della nostra Musica e delle nostre Tradizioni; sempre più crescente, invece, è la tendenza allo sfruttamento ed alla privatizzazione di beni naturali come l’Acqua, le Spiagge, il Verde, l’Etere, l’Aria, che la Natura ha gratuitamente donati all’Uomo ed alla Vita più complessivamente.

 

 

In questi anni l’Associazione ha cercato per quanto possibile di contrastare tutto ciò con lotte e concrete proposte che costituiscono un importante riferimento per la sua futura attività, nella consapevolezza che vittorie sono possibili quando nascono movimenti tanto forti da costringere Politici ed Istituzioni a cambiare posizioni e scelte come è avvenuto nella lotta contro la “Privatizzazione e per la Gestione Totalmente Pubblica dell’Acqua” nell’area del Bacino Napoli - Caserta.

L’Assemblea fa perciò proprie come future scelte del suo Essere e del Suo programma “Le Osservazioni al PTR del Circolo Aequa di Vico Equense, le dodici proposte per Napoli città  della Biodiversità, solidale e pacifista, il documento del Circolo Chico Mendez sul Vesuvio -Vulcano di Biodiversità, il Manifesto per il Territorio che Vogliamo, le elaborazioni ed iniziative di lotta per la gestione totalmente pubblica dell’acqua, sull’elettrosmog, sui rifiuti, sui beni culturali, sulla promozione dell’agricoltura biologica e non OGM.

 

 

Molto è il lavoro fatto, ma tuttora grandi sono i limiti e la inadeguatezza dell’Associazione VAS in Campania; l’Assemblea evidenzia perciò la necessità del rafforzamento di tutto quanto già fatto e presente e di un grande progetto per la sua crescita, favorito da un sinergico ed armonico rapporto con la intera associazione nazionale.

L’Assemblea sottolinea la visione dell’Associazione Nazionale, non come burocrazia di livelli territoriali e gerarchici, ma come un unicum, organica articolazione funzionale e di interlocuzione capace di sviluppare critica, progettualità, conflitto quanto più ampiamente possibile, in rapporto alla presenza ed alla sua forza, nel costante obbiettivo della sua crescita, capace di dare solidarietà ed autonomia alla diversità delle  esigenze territoriali, alle identità, ai valori cercati ed espressi nella sua complessiva realtà.

Una presenza centrale impegnata perciò prioritariamente sulle grandi questioni nazionali di interesse dell’Associazione anche con la creazione di forti mobilitanti Campagne e allo stesso tempo riferimento generale di raccordo organizzativo, che cerca condivisione, agisce per coprire vuoti, per superare limiti ed inadeguatezze territoriali e tematiche.

In tal senso l’Assemblea sottolinea la necessità di una reale svolta associativa nel decentramento regionale dell’Associazione, promuovendo i Coordinamenti Regionali e successivamente Provinciali  (una necessità anche tecnica per avere la garanzia dell’accettazione di ricorsi tipo TAR), cercando di realizzarli anche dove non vi sono del tutto le condizioni: l’Assemblea ritiene difatti che occorre un grande sforzo perché i VAS  siano sempre più adeguati a rispondere ai fondamentali temi, tutti regionali e provinciali,  del Piano Territoriale,  dei Rifiuti, dell’Energia, delle Acque, del Disinquinamento, dei Parchi, e di tanti altri, e di essere interlocutore di altri Soggetti già da tempo presenti come realtà territoriali regionali e Provinciali, dalle Associazioni Ambientaliste e dei Consumatori alla Coldiretti, dalle Istituzioni ai Partiti politici.

L’assemblea ritiene che un decentramento vero, realmente condiviso e rispettato dalla sede nazionale, consente di avere territorialmente il quadro della forza dell’Associazione, la sinergia di iniziativa, le potenzialità per la sua crescita. Il decentramento reale è perciò anche un  essenziale passo per dare forza alla fondamentale realtà associativa costituita dai Circoli territoriali: la primaria esigenza dell’Associazione per la realizzazione dei suoi obbiettivi. Occorre naturalmente che le singole realtà tendano alla completa autonomia finanziaria (anche se nella prima fase, risorse disponibili vanno indirizzate a tale progetto associativo) e che abbiano un bilancio sia regionale e provinciale che dei singoli circoli in ogni momento verificabile.

 

La estensione dell’Associazione su tutto il territorio della Campania e la sua  presenza sulla gran parte delle questioni che ne derivano costituiscono l’obbiettivo centrale dell’Associazione per i prossimi anni; unitamente al consolidamento di ogni singola realtà e della capacità di proposizione e lotta sui diversi temi, l’Assemblea formalizza un Patto di Impegno perché ciascun circolo ed iscritto operi per nuove adesioni e presenze organizzate laddove oggi l’Associazione non è presente.

 

L’Assemblea indica come obbiettivo centrale della vita Associativa la partecipazione attiva di tutti gli iscritti e delle persone che ne condividono gli obbiettivi.

 

L’Associazione si basa totalmente sul Volontariato degli Aderenti e perciò la partecipazione, il contributo all’organizzazione ed il peso nelle decisioni e nelle proposte deve trovare vie nuove, originali, non  desumibili da organizzazioni di funzionari o schemi partitici, se non addirittura aziendali. La efficienza dell’Associazione ha la sua forza proprio nella passione di conseguire obbiettivi e valori e nella voglia di esserci, partecipare, confrontarsi, decidere.

L’Organizzazione dell’Associazione deve essere perciò impostata su tali idee guida.

La partecipazione e la presenza nel Coordinamento e nell’Esecutivo dei “Gruppi” delle Aree di lavoro, e del Coordinamento dei Circoli, con partecipazione personale anche scambiabile, la migliore comunicazione possibile delle questioni discusse e da discutere e delle decisioni prese e da prendere possono essere ipotesi di percorsi per tali obbiettivi da verificare e che l’Assemblea indica per la nuova organizzazione dell’Associazione.

 

L’assemblea indica orientativamente le seguenti aree di lavoro e campagne anche con riferimento alle iniziative nazionali:

 

1)Biodiversità, Giornata Mondiale, Festa, Università

    della Biodiversità;

 2) Parchi,  Aree protette, Piani Urbanistici e Territoriali;

3)Centri Storici e Beni Culturali;

4)Rifiuti ed Acqua, Campagna Diritti al Mare, Diritti del

    Mare;

5) Solidarietà ed Ecopacifismo;

 6)Campagna Elettrosmog;

 7) Campagna prevenzione Incendi Boschivi;

 8) Rinaturalizzazione e tutela idrogeologica;

 9)Sicurezza ed Educazione Alimentare - Campagna

     Mangiavano;

 10)Campagna Bastamianto;

 11) Comunicazione interna e verso l’esterno

       dell’Associazione.

 

Le significative nuove adesioni soprattutto giovanili hanno consentito un grande rafforzamento organizzativo dell’associazione, che si ritrovano sia nell’Esecutivo che nel Coordinamento Regionale eletti a conclusione dell’Assemblea. Il coordinatore regionale uscente D’Acunto, massimamente ottimista per il percorso in atto dell’Associazione,  ha accettato perciò la riconferma nella certezza che in tempi brevi si realizzeranno le condizioni ottimali per la sua sostituzione.

In rapporto al Patto di Impegno, all’ampiezza delle aree di lavoro, alla crescita dell’Associazione, e con il predetto criterio della partecipazione globale e della  scambiabilità, l’Assemblea nomina:

 

- il Coordinamento Regionale è costituito dall’esecutivo (Antonio D’Acunto-Coordinatore Regionale, Felice Alderisio, Edwige Balletta, Pasqualino Barisano, Ermes Ferraro, Rossella Imperato, Walter Iannotti,  Rosario Massa, Giuseppe Pizzo, Fabio Rapone), dai Coordinatori dei Circoli, dai referenti dei gruppi di lavoro e competenze. o espressioni di impegno

 

I Coordinatori dei nuovi Circoli che nasceranno fanno parte a tutti gli effetti del Coordinamento regionale.

 

Il Coordinamento regionale si riunisce almeno una volta al mese.

 




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