Continua
indisturbata la lunga serie di attentati all’ambiente e alla salute dei
cittadini di Battipaglia.
A
distanza, infatti, di pochi giorni da precedenti episodi, si è verificato,
l’altra notte, l’ennesimo grave
incendio al sito di stoccaggio “provvisorio” di rifiuti nella zona Asi, nel
quale sono bruciate altre centinaia di tonnellate di rifiuti.
Ci
si chiede come mai,nonostante le continue, reiterate richieste di controllo da
parte delle scriventi associazioni
ambientaliste, il territorio cittadino continui ad essere terra di nessuno,
alla mercè di individui senza scrupoli ed incoscienti che mettono a repentaglio
la salute pubblica. Dalla combustione di rifiuti contenenti materie plastiche,
infatti, si sprigionano fumi tossici contenenti, tra l’altro, diossina, una
sostanza a potente azione cancerogena, teratogena e mutagena, elevata
resistenza alla degradazione e forte bioaccumulabilità, cioè introduzione nella
catena alimentare, come dimostra il recente caso dei seimila capi di ovini e
dei relativi prodotti caseari contaminati nel casertano.
Pertanto,
il Circolo territoriale Legambiente Silaris ed il Coordinamento Provinciale VAS
(Verdi, Ambiente e Società) chiedono l’immediata bonifica del sito nonchè,
ancora una volta, che il territorio venga monitorato e controllato 24 ore su
24, mediante l’istituzione di apposite pattuglie di guardie ecologiche, come da
impegno pre-elettorale, auspicandosi che simili criminosi episodi vengano
prevenuti e repressi mediante anche l’individuazione e punizione, da parte
delle competenti Autorità giudiziarie, di coloro che se ne sono resi
responsabili.
Battipaglia,
27/06/02