beni culturali

Inserito il 18/02/20 alle ore 3 12.00.41

      
Art

Comunicato Stampa

 

Nisida e gli altri beni culturali ed ambientali pubblici della Campania e Nazionali: con un colpo di mano sfuggito a tutti, la vigilia di Natale è stato approvato un articoletto, il n.7, nel decreto legge n. 282 del 2002 (G.U. n.301 del 24/12/2002) che dà via libera ed accelerata alla loro vendita.

 

E’ un fatto di estrema gravità e preoccupazione, in profondo contrasto con quanto era stato assicurato dagli stessi Ministri Urbani e Tremonti. E’ assurdo volere far fronte a “le sanzioni da parte dell’Unione Europea”, così come motivato nel Decreto Legge, vendendo l’incommensurabile Patrimonio ambientale e culturale del Paese.  

Per la Campania nell’elenco alienabile, come noto, stanno autentici gioielli che devono restare patrimonio pubblico: Nisida, parte del Bosco di Capodimonte, la Certosa di S.Martino,  Palazzo Bagnara, la Reggia di Caserta, Villa Jovis a Capri, la Certosa di Padula. Per molti di essi già sono noti gli obbiettivi speculativi.

I VAS, tramite i Coordinatori Regionale e di Napoli, Antonio D’Acunto ed Ermes Ferraro,  chiedono a tutti i Parlamentari Campani, purtroppo  disattenti rispetto alla emanazione del Decreto Legge, di intervenire rispetto al Governo perché venga modificato il Decreto legge.

I VAS chiedono anche alla Regione ed alle Istituzioni locali oltre ad attivare una forte iniziativa politico-istituzionale contro il Decreto, anche l’approvazione e la predisposizione di apposito piano economico finanziario per affrontare  la gravissima emergenza conseguente al Decreto Legge.

Napoli, 14 Febbraio 2003

Ufficio Stampa VAS



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