NO ALL'IMPIANTO DI STOCCAGGIO RIFIUTI SUL FIUME VOLTURNO

Inserito il 20/12/20 alle ore 2 21.24.51

      
Art

Associazione nazionale

di protezione ambientale

riconosciuta dal

Ministero dell'Ambiente con

Decreto del 29 marzo 1994

 

Riconosciuta ONLUS

Organizzazione Non Lucrativa

di Utilità Sociale

 

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00196 Roma

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80100 Napoli

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e-mail: info@vascampania.org

 

 

 
 


No all’impianto stoccaggio rifiuti sul Fiume Volturno

 

L’impianto di stoccaggio di  rifiuti in balle, che si intende realizzare sul  Volturno, nelle anse tra Capua

 e Grazzanise, rappresenta una pesante, irreversibile, aggressione all’ambiente naturale dell’area, un

gravissimo pericolo per l’inquinamento dell’intero bacino idrografico del fiume fino al mare, ed un rischio

incalcolabile per la qualità e l’immagine di uno dei prodotti più conosciuti e caratterizzanti l’agricoltura

campana nel mondo: la produzione della mozzarella bufalina, protetta con marchio DOP – DOC.

I VAS chiedono perciò al Presidente della Regione ed al Commissario Straordinario la immediata

revoca dell’ ordinanza di autorizzazione.

La salvaguardia di questo eccezionale, peculiare ambiente e territorio non può che costituire un grande

interesse unitario della popolazione, delle istituzioni, delle aziende produttrici dell’area, del movimento

ambientalista e culturale ed è perciò che i VAS, con con il Comitato Frascale, organizzano per sabato

26 Ottobre alle ore 11 presso l’ex Scuola Elementare di Frascale, la Festa in difesa della Biodiversità

del Volturno e della tutela della mozzarella di bufala  e dei prodotti caseari collegati, , invitando tutti,

 cittadini ed Istituzioni, ivi compreso il Commissariato di Governo, al fine di prendere consapevolezza dello

scempio che si intende perpetuare.

 

Si allega lettera al Presidente della Regione e al Sub Commissario di Governo;

 

 

Al Presidente della Regione  

On. Antonio Bassolino

Al Sub Commissario di Governo

Dott. Giulio Facchi

             p.c.

al Ministro dell’Ambiente

al Ministro dell’Agricoltura

 

 

 

Oggetto: Richiesta revoca autorizzazione impianto di stoccaggio provvisorio CdR in località Brezza del

Comune di Capua  di cui all’Ordinanza n.281 del 7 Agosto 2002, del Commissario di Governo per l’Emergenza Rifiuti.

 

Ill.mi Presidente e SubCommissario,

come a Voi noto la FIBE SpA ha avuto l’autorizzazione per la realizzazione in località Brezza, nel Comune di

Capua, di un impianto di stoccaggio provvisorio di CdR.

Grandissima è la nostra preoccupazione per le gravissime conseguenze che la realizzazione di tale impianto

avrebbe.

Al di là di sciocche disquisizione sul metro in più o meno dall’argine,  nei fatti l’impianto sarebbe realizzato

sul Fiume Volturno, la cui rilevanza per l’ambiente, la cultura e l’attività produttiva di vasta parte della fertile pianura

Campana, è nota da sempre.

La superficialità stessa delle falde viene esposta continuamente a rischio di inquinamento, considerate che per quanto

 impegno si possa porre, sicuramente rotture delle balle (peraltro già visibili in fotografie a nostra disposizione), 

percolato, acque varie di lavaggio e di pioggia vanno in esse a defluire. La situazione diviene catastrofica nel caso di

piovosità eccezionale, di piene del fiume, e conseguenti alluvioni; lo studio che stiamo effettuando in tal senso

conferma drammaticamente questo rischio, anche con casi di esondazione dagli argini, con l’acqua che abbondantemente

copre la località Frascale dove realmente va a realizzarsi lo stoccaggio.

L’impianto che si vorrebbe realizzare, peraltro senza neanche il dovuto e fondamentale studio di Valutazione di Impatto

Ambientale, si verrebbe a trovare nel cuore della produzione “Mozzarella di Bufala Campana” e dei prodotti caseari

collegati, che otre alla grande rilevanza dell’immagine della Campania, costituiscono occupazione primaria per  la

Provincia di Caserta e l’area Nord della provincia di Napoli, per gli allevatori, le aziende di trasformazione, il commercio.

Nei fatti l’area diviene a fortissimo rischio reale, impossibile a confutarsi; ma anche un solo un solo episodio di inquinamento

 comprometterebbe per lungo tempo l’immagine della sicurezza dei prodotti, naturalmente non della sola area dell’inquinamento.

La realizzazione dell’impianto in totale contrasto con il dettato di due fondamentali strumenti della pianificazione territoriale,

 il Piano Regolatore Generale del Comune  ed il Piano Stralcio di Difesa dalle Alluvioni dell’Autorità di Bacino (entrambi

pongono il divieto di “deposito a cielo aperto di qualunque materiale o sostanza inquinante o pericolosa”), a parte

l’illegittimità dell’atto, costituirebbe un segnale estremamente preoccupante sul piano della diffusione della illegalità nell’area,

già a significativo rischio.

A tutto ciò vanno aggiunti tanti altri fatti di grande rilevanza: l’esistenza di insediamenti abitativi tutt’attorno all’impianto

ipotizzato,  la distanza minima da una Città, Capua, peraltro dagli immensi valori storico culturali, le limitazioni grandi della

viabilità di accesso dei camion di trasporto del rifiuto con conseguenze sulla mobilità delle città e dei luoghi attraversati,

le possibili conseguenze sullo stesso turismo della fascia costiera.

Ill.mo Presidente, Ill.mo Sub Commissario,

siamo certi che quanto da noi indicato, che si aggiunge a tutte le innumerevoli prese di posizioni di tanti altri soggetti

istituzionali e non, aiuti a prendere la decisione di rinunciare definitivamente alla realizzazione dell’impianto di cui all’oggetto.

 Ci aiuta in questa speranza anche la consapevolezza dell’impegno da Voi dimostrato in più circostanze in difesa della natura,

della cultura, delle produzioni tipiche locali, del lavoro.

 

 



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