BREVETTI SUL VIVENTE INSERITI IN FINANZIARIA, DURE LE REPLICHE DI VAS, GREENPEACE, ACLI, ARCI, COLDIRETTI, COMITATO SCIENTIFICO ANTIVIVISEZIONISTA, CROCEVIA, FOCSIV, LEGAMBIENTE, RETE LILLIPUT E WWF
Inserito il 17/12/2001
VAS, Greenpeace, Acli, Arci, Coldiretti, Comitato Scientifico
Antivivisezionista,
VAS, Greenpeace, Acli, Arci,
Coldiretti, Comitato Scientifico Antivivisezionista,
Crocevia, Focsiv, Legambiente, Rete Lilliput e Wwf
BREVETTI SUL VIVENTE INSERITI IN FINANZIARIA APPELLO COMUNE A BERLUSCONI PER UN
TRASPARENTE DIBATTITO PARLAMENTARE
Roma, 13 dicembre 2001 Le associazioni VAS, Greenpeace, Acli, Arci, Coldiretti,
Comitato Scientifico Antivivisezionista, Focsiv, Legambiente, Rete Lilliput,
e Wwf hanno denunciato oggi, in una
conferenza stampa al Senato come
il Governo italiano abbia deciso di forzare i tempi di recepimento della
direttiva europea sui brevetti sul vivente con il ricorso ad un collegato
alla Legge Finanziaria attualmente in discussione alle Camere (Art. 6 -
Delega al Governo in materia di protezione giuridica delle invenzioni
biotecnologiche). Un vero e proprio blitz per accelerare i tempi di
recepimento, per negare un dibattito nel Parlamento sulla questione della
brevettabilita' del vivente e per blindare il provvedimento nei confronti
delle obiezioni avanzate dai gruppi parlamentari sulla scorta delle profonde
preoccupazioni che i cittadini nutrono su questo tema.
La Direttiva Europea 98/44/CE sulla 'protezione giuridica delle invenzioni
biotecnologiche' votata nel '98 dagli stessi parlamentari europei che nel
'95 l'avevano bocciata, sta per essere recepita in Italia. Lo scorso 9
ottobre la Corte di Giustizia Europea ha rigettato il ricorso sulla
Direttiva presentato dall'Olanda e sostenuto dall'Italia e dalla Norvegia,
attraverso il quale si contestava l'ampiezza del diritto brevettuale sugli
organismi viventi, che non escludeva l'uomo.
In Europa, solo Irlanda, Regno Unito, Danimarca e Finlandia hanno ad oggi
recepito la Direttiva i cui termini scadevano il 30 luglio 2000.
Diversamente, 3 Stati membri, Germania, Belgio e Francia hanno affermato di
voler rinegoziare con la Commissione Europea il testo della Direttiva al
fine di renderla conforme al Principio di precauzione sancito dal trattato
fondamentale dell'Unione e di verificarne la compatibilita' con i trattati
internazionali.
Greenpeace, Acli, Arci, Coldiretti, Comitato Scientifico Antivivisezionista,
Focsiv, Legambiente, Rete Lilliput, Vas e Wwf hanno sottoscritto un appello
comune indirizzato al Presidente del Consiglio affinché venga stralciato il
collegato alla Legge Finanziaria e si rimandi il recepimento della Direttiva
98/44/CE ad un ampio dibattito parlamentare dove possano emergere con
chiarezza le posizioni etiche, economiche e politiche in materia di brevetti
sulla vita.
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