Associazione
nazionale
di
protezione ambientale
riconosciuta
dal
Ministero
dell'Ambiente con
Decreto
del 29 marzo 1994
Riconosciuta
ONLUS
Organizzazione
Non Lucrativa
di
Utilità Sociale
Sede
nazionale:
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Flaminia, 53
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Roma
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Sede campana e circolo
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80100 Napoli
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No
all’impianto stoccaggio rifiuti sul Fiume Volturno
L’impianto di stoccaggio
di rifiuti in balle, che si intende
realizzare sul Volturno, nelle anse tra
Capua
e Grazzanise, rappresenta una pesante,
irreversibile, aggressione all’ambiente naturale dell’area, un
gravissimo pericolo per
l’inquinamento dell’intero bacino idrografico del fiume fino al mare, ed un
rischio
incalcolabile per la
qualità e l’immagine di uno dei prodotti più conosciuti e caratterizzanti
l’agricoltura
campana nel mondo: la
produzione della mozzarella bufalina, protetta con marchio DOP – DOC.
I VAS chiedono perciò al
Presidente della Regione ed al Commissario Straordinario la immediata
revoca dell’ ordinanza
di autorizzazione.
La salvaguardia di questo
eccezionale, peculiare ambiente e territorio non può che costituire un grande
interesse unitario della
popolazione, delle istituzioni, delle aziende produttrici dell’area, del
movimento
ambientalista e culturale
ed è perciò che i VAS, con con il Comitato Frascale, organizzano per sabato
26 Ottobre alle ore 11
presso l’ex Scuola Elementare di Frascale, la Festa in difesa della
Biodiversità
del Volturno e della tutela della mozzarella
di bufala e dei prodotti caseari
collegati, , invitando tutti,
cittadini ed Istituzioni, ivi compreso il
Commissariato di Governo, al fine di prendere consapevolezza dello
scempio che si intende
perpetuare.
Al Presidente della
Regione
On. Antonio Bassolino
Al Sub Commissario di
Governo
Dott. Giulio Facchi
p.c.
al Ministro dell’Ambiente
al Ministro
dell’Agricoltura
Oggetto: Richiesta revoca autorizzazione impianto di
stoccaggio provvisorio CdR in località Brezza del
Comune di Capua di
cui all’Ordinanza n.281 del 7 Agosto 2002, del Commissario di Governo per
l’Emergenza Rifiuti.
Ill.mi Presidente e SubCommissario,
come a Voi noto la FIBE SpA ha avuto l’autorizzazione per la
realizzazione in località Brezza, nel Comune di
Capua, di un impianto di stoccaggio provvisorio di CdR.
Grandissima è la nostra preoccupazione per le gravissime
conseguenze che la realizzazione di tale impianto
avrebbe.
Al di là di sciocche disquisizione sul metro in più o meno
dall’argine, nei fatti l’impianto
sarebbe realizzato
sul Fiume Volturno, la cui rilevanza per l’ambiente, la
cultura e l’attività produttiva di vasta parte della fertile pianura
Campana, è nota da sempre.
La superficialità stessa delle falde viene esposta
continuamente a rischio di inquinamento, considerate che per quanto
impegno si possa
porre, sicuramente rotture delle balle (peraltro già visibili in fotografie a
nostra disposizione),
percolato, acque varie di lavaggio e di pioggia vanno in
esse a defluire. La situazione diviene catastrofica nel caso di
piovosità eccezionale, di piene del fiume, e conseguenti
alluvioni; lo studio che stiamo effettuando in tal senso
conferma drammaticamente questo rischio, anche con casi di
esondazione dagli argini, con l’acqua che abbondantemente
copre la località Frascale dove realmente va a realizzarsi
lo stoccaggio.
L’impianto che si vorrebbe realizzare, peraltro senza
neanche il dovuto e fondamentale studio di Valutazione di Impatto
Ambientale, si verrebbe a trovare nel cuore della produzione
“Mozzarella di Bufala Campana” e dei prodotti caseari
collegati, che otre alla grande rilevanza dell’immagine
della Campania, costituiscono occupazione primaria per la
Provincia di Caserta e l’area Nord della provincia di
Napoli, per gli allevatori, le aziende di trasformazione, il commercio.
Nei fatti l’area diviene a fortissimo rischio reale,
impossibile a confutarsi; ma anche un solo un solo episodio di inquinamento
comprometterebbe per
lungo tempo l’immagine della sicurezza dei prodotti, naturalmente non della
sola area dell’inquinamento.
La realizzazione dell’impianto in totale contrasto con il
dettato di due fondamentali strumenti della pianificazione territoriale,
il Piano Regolatore
Generale del Comune ed il Piano
Stralcio di Difesa dalle Alluvioni dell’Autorità di Bacino (entrambi
pongono il divieto di “deposito a cielo aperto di qualunque
materiale o sostanza inquinante o pericolosa”), a parte
l’illegittimità dell’atto, costituirebbe un segnale
estremamente preoccupante sul piano della diffusione della illegalità
nell’area,
già a significativo rischio.
A tutto ciò vanno aggiunti tanti altri fatti di grande
rilevanza: l’esistenza di insediamenti abitativi tutt’attorno all’impianto
ipotizzato, la
distanza minima da una Città, Capua, peraltro dagli immensi valori storico
culturali, le limitazioni grandi della
viabilità di accesso dei camion di trasporto del rifiuto con
conseguenze sulla mobilità delle città e dei luoghi attraversati,
le possibili conseguenze sullo stesso turismo della fascia
costiera.
Ill.mo Presidente, Ill.mo Sub Commissario,
siamo certi che quanto da noi indicato, che si aggiunge a
tutte le innumerevoli prese di posizioni di tanti altri soggetti
istituzionali e non, aiuti a prendere la decisione di
rinunciare definitivamente alla realizzazione dell’impianto di cui all’oggetto.
Ci aiuta in questa
speranza anche la consapevolezza dell’impegno da Voi dimostrato in più
circostanze in difesa della natura,
della cultura, delle produzioni tipiche locali, del lavoro.