OsservazioniComunicato Stampa
"Colli lunghi e gambe corte…"
L’Associazione VAS (VERDI AMBIENTE E SOCIETA’) interviene nuovamente sulla vicenda della "liquidazione" del Giardino Zoologico di Napoli, sul quale aveva già sollevato molti dubbi e perplessità, sottoscrivendo in proposito anche un esposto giudiziario, insieme con altre 3 associazioni ambientaliste e protezioniste.
La vicenda del ‘furto’ del computer della Direzione dello Zoo, nella cui memoria erano registrati i dati relativi agli animali ospiti, appare infatti ai VAS come una preoccupante conferma dell’assoluta mancanza di trasparenza che caratterizza le operazioni del loro forzato trasferimento.
" Sembra chiaro che il nostro sospetto era più che fondato e che, quindi, abbiamo fatto bene a rivolgerci alla Magistratura, che a quanto pare è l’unica che voglia vederci chiaro sulla sconcertante vicenda della chiusura dello Zoo e del programmato ‘esodo’ di una quantità di animali di cui non si riesce neppure a stabilire con precisione il numero, oscillante fra i 698 della Guardia Forestale ed i 1.180 dichiarati dal Comune di Napoli – commentano Antonio D’Acunto ed Ermes Ferraro, coordinatori regionale e cittadino di VAS .
Gli esponenti ambientalisti, che sono stati ascoltati dagli inquirenti, evidenziano la stranezza di un furto che, in dirittura di arrivo, li priva dei dati informatici essenziali a ricostruire i passaggi di un trasferimento che lascia molti dubbi e che ha inquietanti risvolti amministrativi, oltre che sanitari e relativi alla protezione degli animali, sulle cui prospettive va fatta chiarezza.
"E’ incredibile che si sia consentito passivamente che si giungesse al fallimento della società che gestiva lo Zoo di Napoli, con conseguente riduzione degli animali ospiti in condizioni d’insopportabile privazione e sofferenza – proseguono Ferraro e D’Acunto – mentre adesso spuntano risorse ed opportunità solo in vista del loro ‘sfratto’. Manca però una reale tutela dei loro diritti e, al contrario, s’intravede una sospetta serie di reticenze e di omissioni, che rendono questa vicenda una delle peggiori pagine che si siano scritte a Napoli in tema di difesa degli animali. Fa bene, allora, la magistratura ad indagare su alcuni risvolti poco chiari di questo ‘affaire’ ed è opportuno che anche gli ambientalisti e gli animalisti lo seguano con grande attenzione in questa delicata fase."
VAStampa – Uff. Stampa VAS Napoli, 16 aprile 2004